io tengo duro

non mi faccio inchiodare a letto ancora da questa depressione, io lo so perchè non le ho fatte le cose, ora basta pensare che questa cosa faccia ancora parte del mio presente, lo sarà se continuo a paensare al passato e come ho fatto in passato.

 

Annunci

senza pelle, pagine di tristezza e di crescita

avete presente quando guardate delle foto di periodi passati ( passati pure i periodi di stress e di tristezza che li accompagnavano) vi accorgete che in fondo non c’era molto motivo per essere così tanto di cattivo umore, si è vero passato il santo passata la festa però io ho trascorso molti giorni della mia vita in un continuo stato comatoso, come se le lacrime fossero sempre pronte ad evacuare gli occhi.

Ho pensato molto a me stessa in questi anni, non come sopraffata da uno spiccato egocentrismo ma come una che pian piano si spoglia e mostra alla vista e al tatto il proprio corpo e la propia anima. Durante l’infanzia e gli anni prima dell’adolescenza  ho alzato mura  alte e spesse che non potevano non essere abbattute se non a suoni di pugni e capocciate ed inevitabili sono state tutte le lacrime ed il senso di smarrimento che ne sono seguite.

L’esperienza di essere abbastanza piccola ed indifesa da poter essere manovrata, mossa  e gestita come un oggetto,
l’esperienza di essere abbastanza timida  ed imbambolata da poter essere sopraffatta da delle parole.
 

Come quando uno si sveglia con il batticuore e  sudato dopo un incubo, ecco cosa sono stati questi anni per me, sempre a combattere contro i miei personalissimi demoni del passato

la continua sensazione che mancasse qualcosa,
mi mancava l’affetto, mi è mancato e continuo a sentirne il vuoto, un vuoto che mai si riempirà perchè il passato è andato via e serve solo ora, se non come base della mia vita, come insegnamento per sapere quale sia il metodo per costruire un presente ed un futuro più stabile

da spogliata ed infreddolita mi sono vestita con i rifiuti del mondo, ho abbracciato e stretto le mani della sozzimma, della rabbia, della sfiducia, mi sono odiata per tutto il male che ho provato, continuando a nutrirmi, a metabolizzare ed espellere me stessa

continuamente,

crescendo  qualcosa si era rotto in me, mi sono dannata per il dolore che stavo provando, perchè non era giusto, perchè era sbagliato, mi sono chiusa del dolore che io stesso avevo causato e liberato,
quanto male facevano le capocciate
 ormai senza controllo a combattere contro tutto, avevo completamente perso di vista il mio obiettivo, la lotta ed il rifiuto lo erano diventati

pian piano mi spengo, mi ritrovo nel mondo senza più armi,  ipersensibilizzata dalle cose tristi,

senza pelle soffrivo per tutto,

faccio la muta e mi avvolgo come un baco nelle coperte,
si un baco, mica una crisalide!  
un baco da allevamento, da li a qualche anno mi avrebbero usato per fare una maglietta…

quanta stima di me stessa,

ora  spazzato via tutto rivedo la strada verso il mio io, il polverone si è abbassato e i detriti non mi fanno più lacrimare gli occhi,
tutte le guerre che ho scatenato, gli insulti e  le percosse che mi sono presa, i pianti che mi sono fatta non sono state fatti per nulla, da piccola avevo deciso di reagire e ho reagito, il dolore che ne è seguito era una cosa del tutto dovuta, doveva esserci e così  anche il senso di smarrimento, è vero sì forse sono stata un poco troppo alla deriva ma era una cosa necessaria, ora sento di essere arrivata sulle sponde di una terra nuova che sono pronta ad esplorare,

basta guardare con sofferenza il passato, basta ricadere nella drammaticità ora è tutto finito, non ho buttato via gli anni della mia adolescenza, ho combattuto per quello in cui credevo e non mi sono lasciata dominare dalle convinzioni e dai condizionamenti  tetri che mi avevano impostato da bambina, basta ansia, ho tutto il tempo necessario per il futuro e poi come si dice ? l’attesa del piancere è il piacere stesso ? eeheh d:

ora è il momendo di godersi la pace conquistata,

buona fortuna ragazzi e teniamo duro ! C: