non ti devi lasciare andare

quanto mi soffocano le cattive abitudini, e voglio considerare la depressione una cattiva abitudine, non mi devo arrendere, non mi devo arrendere

non può vincere il desiderio di buttarmi a letto quando non provo gioia nella vita,

 

quando continuo a sentirmi sbagliata e diversa, quando non sto bene

 

 

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io e la mia depressione, she lost cotroll ( un po’ come quel tizio che conoscete)

bene,

ho problemi con la depressione e come è facile capire anche con me stessa. Ho sviluppato in questi anni una profonda paura di vivere, cosa che mi ha portato sempre più a chiudermi in me stessa e ad allontanarmi dal personale percorso di crescita che ogni creatura vivente incomincia dal giorno della propria nascita.

La paura dell’abbandono, di non essere accettata, la paura della morte, dolore che diventa il comodo cantuccio dove ranicchiarsi  e sentirsi al sicuro  avvolta così tra le proprie braccia per proteggersi e per non far entrare il mondo.
Sono dentro i miei vuoti e faccio molta fatica a trovare qualcosa che mi riempia. è veramente difficile riuscirne ad uscire fuori. Mi sento come se fossi alla fine di una lunga relazione con un uomo, non come quelle relazioni che hanno un inizio uno svolgimento ed una fine, ma come quelle che iniziano bene con un  grande coinvolgimento emotivo ed entusiamo e che poi pian piano

si spengono,

perdono tutta la passione e che ti lasciano spenti,smorti un pò come dei rametti secchi ormai carbonizzati. Cerchi di rialzarti per muovere i  primi passi ma cadi a pezzi,
sei di carbone che cosa vorresti fare ?
con i pochi passi che fai ti sembra di tingere di nero quello che ti sta intorno.

Vorrei tanto che queste parole sia frutto di un momento di sconforto ma sfortunatamente sono il fiato della mia mente da molto tempo.

è fisiologico, è naturale.

Però non capisco perchè se sono pronta a provare così tanto dolore per la direzione che sto percorrendo ora, non posso schiattare di lacrime per un’altra nuova completamente opposta( ma anche  perpendicolare non sarebbe male).

In direzione ostinata e contraria si potrebbe dire,
oh miei cari subitevi le testate al muro che darò da oggi in poi!

 

 

se penso a tutte le cose che avrei potuto fare invece che stare al pc

com’è che si dice? La felicità è un percorso, non una destinazione.

mi è venuto il disgusto per le persone che si lamentano e che stanno male molto frequentemente, sono sempre stata suscettibile e influenzabile per e dalle cose negative della vita per questo mi sono così tanto affossata, questa non vuole essere una giustificazione per essere rimasta così indietro ma forse è solo un rigetto del putrido che indigesto stava sul mio stomaco.

 

Ragazzi come direbbe Mika ( cotica per Fiorello…. eheh )  take it easy! C:

per il resto  certe citazioni mi capitano talmente tante volte sotto gli occhi che magari ne leggo le prime due righe e poi mi lascio trascinare dal torrente di mille altre parole che trovo navigando in internet perdendone così completamente il capo ed il significato.Oggi ho ritrovato queste parole di Maria Teresa e forse,mai ,le ho lette con il trasporto che ho provato oggi,

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.

Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.