non ti devi lasciare andare

quanto mi soffocano le cattive abitudini, e voglio considerare la depressione una cattiva abitudine, non mi devo arrendere, non mi devo arrendere

non può vincere il desiderio di buttarmi a letto quando non provo gioia nella vita,

 

quando continuo a sentirmi sbagliata e diversa, quando non sto bene

 

 

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immagina un mondo

riusciresti a trovarti finalmente bene anche in quello ?

io mi chiedo,

ma che cosa andavo trovando dalla vita ?

Questa è la mia storia

Ho 24 anni, 24 anni anni vissuti con la paura di vivere, paura di fallire, di essere derisa, di vivere una vita che mi sapeva dare solo tanta tristezza.

Io so di essere cresciuta con una grave mancanza che è  la voglia di vivere, e non è stato nemmeno tanto facile maturare questa consapevolezza quando per te la normalità è passare dal letto al pc.
La mancanza d’esperienza  ti si aggrappa ad un piede e la pigrizia all’altro e fai un sacco di fatica a muoverti tra un’uscita di casa ed un semplice alzarsi dal letto la mattina, fai che non  sia un pomeriggio che sarebbe già un brutto segno.

La mia mente schizza via anche solo per lo scrivere di queste due righe, il presente è un problema  da cui scappare.

-quanto veloce voglio correre via, quanto il mio corpo ha dato la forma a letti e loculi-

Prendi questo pensiero, prendi questo presente e fissalo nel posto in cui sei adesso, immaginalo qui, tiragli la coda se tenta di scappare via, tienilo con tutte le tue forze perchè non deve andare via, le direzioni sono tante e tu fai così tanto in fretta a perderti e stancarti.

Non fai prima a tenerlo con te tra le braccia o anche solo tenerlo per mano, fare un po’ di strada insieme e poi lasciarsi come la corolla allo stello quando non è più primavera.

Non correre per scappare via, corri per avvicinarti alla vita,corri per te, per la tua felicità 🙂

E queste righe le sto scrivendo per me,perchè un giorno le leggerò e mi ricorderò che sono rimasta seduta a scrivere a completare questa cosa, e non sarà la cameretta da pulire necessariamente quando si ha un sacco di studio accumulato, non lo sarà.
Sarà un inizio, perchè io le cose belle le tengo e me le voglio tenere e voglio esserne felice.
Voglio farmi il futuro che desidero e la devo smettere di pensare per repulsione.

OGGI SARA’ DIVERSO PERCHE’ SMETTERO’ DI CHIUDERMI PER PAURA,E DI AUTOCOMMISERARMI PER PAURA, OGGI FAR0′ LE COSE CON PASSIONE, PERCHE’ NON CI SARA’ PIU’ NESSUNO CHE POTRA’ STRINGERMI I POLSI E COTRINGERMI,OGGI NON CI SARA’! E GIOCHERO’ QUANDO NE AVRO’ VOGLIA SENZA SVENDERMI.

giorno 1 quindi, il passato è passato e non ritornerà.
Sono venuta al mondo oggi,

Mondo che cosa hai da offrirmi ?

 

domani comprerò un quaderno dove scriverò le cose che voglio fare giornalmente, perchè sì ho bisogno di ricordarmi di quello che sto facendo,
ho bisogno di non schizzare via dai miei obiettivi.

E scriverò anche qui

 

 

ehi tu ! essere assolutamente fantastico

è difficile da spiegare cosa siano stati questi anni,
difficile vivere senza parte di se e senza se stessi, senza avere desideri
in bilico tra la vita e la morte e qui non stiamo parlando di una persona che per uno sfortunato incrocio di momento storico e luogo si ritrova pelle a pelle con la morte ma di una ragazza sospesa tra il nulla e la realtà

una ragazza che avuto la sola sfortuna di essere in un posto dove una porta ed una bocca chiusa creavano meno imbarazzo e disagio di un abbraccio e di una parola,
gli anni crescono il carattere si forma o si sforma, si spappola talvolta

forse crolla e tu sotto di lui

non capisco perchè ci si perde così tanto tempo a colpevolizzarsi, ma chi ci dà tutta questo permesso di giudicarci così tanto ? vedi se uno si prende la briga ogni tanto di farsi due complimenti, figliolè ma lo sai che oggi sei particolarmente bellel?…

aspettate forse devo allenarmi un pò, sarò più credibile la prossima volta!!

ho cominciato a non fare più nulla perchè nella mia testa c’era sempre qualcuno più bravo di me, eh si attimi di autocommiserazione quando hai la piena consapevolezza che al mondo ci sarà sempre un orientale che riuscirà ad essere meglio di te anche con la febbre, le mani legate, 10 marshmallow in bocca e forse anche dormendo, (dai mente lo so che stai cercando di fare bella figura, puoi sostituire l’occidentale con un italiano medio..)

sono cresciuta senza dare fiato alle mie parole e senza articolare i miei movimenti, trascinata dalla corrente fino al canale di scolo delle fogne del mio paesino, qualcuno aveva abbandonato un personal computer ed io me ne sono appropriata cominciando così a ricopiare le storie che scrivevano gli altri, senza provare ad inventare nuovi personaggi, senza cominciare una storia dove io ero la protagonista, perchè io non esistevo, una persona nasce dall’amore e come i miei genitori hanno mostrato di non avere amore, io non ero
io non c’ero

sospiro

lo capisci solo a 22 anni, che non puoi continuare a smadonnarti se le cose non vanno bene, la gente muore,
la gente nasce,
tu crepi e poi rinasci,

io voglio rinascere, io voglio fare le cose e non importa se andranno male, non si può controllare il futuro, le cose andranno inevitabilmente male e le cose andrano inevitabilmente B E N E

paura che ti inchioda mani, piedi e volontà,
in un modo dobbiamo schiattare forse è il meglio farlo nella maniera più dignitosa possibile, facendo abbastanza rumore e colorando come piace a noi

io voglio far valere la mia volontà e non è vero che non valgo niente, non è assolutamente vero e devo smetterla di pensare di essere un essere assolutamente fantastico, che poi ci rimango male ogni volta che scopro di non esserlo..

io voglio vivere la mia storia ed il mio presente

inspira,
prendi tanta aria e grida:

C’è I N Q U E S T O M O M E N T O U N A R A G A Z Z A C H E V U O L E
V I V E R E

io e la mia depressione, she lost cotroll ( un po’ come quel tizio che conoscete)

bene,

ho problemi con la depressione e come è facile capire anche con me stessa. Ho sviluppato in questi anni una profonda paura di vivere, cosa che mi ha portato sempre più a chiudermi in me stessa e ad allontanarmi dal personale percorso di crescita che ogni creatura vivente incomincia dal giorno della propria nascita.

La paura dell’abbandono, di non essere accettata, la paura della morte, dolore che diventa il comodo cantuccio dove ranicchiarsi  e sentirsi al sicuro  avvolta così tra le proprie braccia per proteggersi e per non far entrare il mondo.
Sono dentro i miei vuoti e faccio molta fatica a trovare qualcosa che mi riempia. è veramente difficile riuscirne ad uscire fuori. Mi sento come se fossi alla fine di una lunga relazione con un uomo, non come quelle relazioni che hanno un inizio uno svolgimento ed una fine, ma come quelle che iniziano bene con un  grande coinvolgimento emotivo ed entusiamo e che poi pian piano

si spengono,

perdono tutta la passione e che ti lasciano spenti,smorti un pò come dei rametti secchi ormai carbonizzati. Cerchi di rialzarti per muovere i  primi passi ma cadi a pezzi,
sei di carbone che cosa vorresti fare ?
con i pochi passi che fai ti sembra di tingere di nero quello che ti sta intorno.

Vorrei tanto che queste parole sia frutto di un momento di sconforto ma sfortunatamente sono il fiato della mia mente da molto tempo.

è fisiologico, è naturale.

Però non capisco perchè se sono pronta a provare così tanto dolore per la direzione che sto percorrendo ora, non posso schiattare di lacrime per un’altra nuova completamente opposta( ma anche  perpendicolare non sarebbe male).

In direzione ostinata e contraria si potrebbe dire,
oh miei cari subitevi le testate al muro che darò da oggi in poi!

 

 

se penso a tutte le cose che avrei potuto fare invece che stare al pc